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Città della Sardegna settentrionale, capoluogo
della provincia omonima. Ha industrie legate all'agricoltura
(oleifici, mulini, pastifici, caseifici), industrie del
legno, tessili, del vetro, meccaniche, dei mobili, dell'abbigliamento.
Fondata
dopo l'VIII sec. dalle popolazioni costiere del golfo
dell'Asinara come rifugio dalle scorribande dei saraceni,
divenne importante centro commerciale, collegato a Porto
Torres. Fu assoggettata ai pisani, ai genovesi, nel 1420
agli Aragonesi e infine, nel 1718 passò ai Savoia.
Tra i monumenti, il duomo del XIII sec., la chiesa di
Santa Maria di Betlemme, la Fontana di Rosello (nella
foto a sinistra).
Da vedere:
Museo
Nazionale Sanna: ha sede nel palazzo dell'omonima famiglia
dal 1932; nella sezione archeologica vengono illustrate
le foreste pietrificate dell'Anglona (15 milioni di ani
fa) e gli scavi del santuario preistorico di monte d'Accordi.
Un ampia parte è dedicata alla civiltà nuragica,
con le tombe dei giganti, i nuraghi a tholos e a corridoio
e i preziosi materiali. Presenti reperti di età
fenicia con terracotte, statuette; e di età punica
con stele funerarie da "Sulcis" e amuleti di
vario uso. La pinacoteca espone circa 50 dipinti di pittori
sardi, nazionali e stranieri;
Fontana
di Rosello: eretta nel 1605/1606 in stile tardo-rinascimentale,
divenne il simbolo della città e del suo legame
alla terra.
Duomo:
lo trovate nel cuore della città vecchia edificato
su una pieve romanica del XII sec., la facciata risale
al 1681-1715 (nella foto a destra);
S. Maria
di Betlem: chiesa fondata nel 1106 con interni setteottocenteschi
sovrapposti all'originaria struttura gotica.
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| Museo Sanna |
Fontana di Rosello |
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| Duomo San Nicola |
Santa Maria di Betlem |
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